Non è solo una canzone, ma una dichiarazione d’esistenza.
“So che passerà” è il brano con cui Miss White, nome d’arte di Valentina Petrellese, si affaccia al pubblico raccontando una fragilità che appartiene a molti, ma che pochi riescono a dire ad alta voce.
Valentina è giovanissima, di origini campane e calabresi, oggi vive nei pressi di Perugia. Il nome d’arte nasce quasi naturalmente: “Capelli rossi, pelle chiarissima. Miss White è il modo più semplice e sincero per raccontarmi”, spiega. Ma dietro l’immagine eterea c’è una scrittura intensa, maturata presto.
“Ho iniziato a scrivere testi nel 2021, ma ‘So che passerà’ ha preso forma in uno dei momenti più difficili della mia vita”, racconta l’artista.
“Era un periodo in cui tutto sembrava andare storto, senza tregua. Mi facevo mille domande e avevo la sensazione di essere intrappolata, come in un vicolo cieco”.
La canzone nasce così, in modo diretto, quasi necessario. “Una sera, tra me e un foglio bianco, ho sentito il bisogno di creare una voce diversa: non solo il dolore, ma una speranza. Qualcosa che potesse reggere, anche quando tutto sembra crollare”.
“So che passerà” non è un racconto individuale chiuso su sé stesso. È pensato come uno spazio condiviso.
“Ho scritto questo brano anche per chi si riconosce in certe emozioni ma non si sente al sicuro nell’esporsi, nel mostrarsi fragile davanti alla società di oggi”, spiega Miss White.
“Viviamo schiacciati dalla frenesia, dall’incomprensione, da ingiustizie che sembrano diventare normali. Io ho provato a trasformare tutto questo in musica”.
La svolta arriva nell’estate del 2025, quando Valentina incontra il produttore Manuel Burroni, titolare dello studio MB Sound Records. Un incontro decisivo.
“Manuel ha creduto nel brano fin dal primo ascolto”, racconta l’artista. “Ha capito subito che non doveva essere stravolto, ma valorizzato”.
Burroni firma la produzione e la musica partendo dal testo originale di Valentina, costruendo un arrangiamento essenziale ma emotivamente potente.
“Il nostro lavoro è stato quello di dare spazio alle parole”, spiega il produttore. “Lasciare che la canzone respirasse, senza sovraccaricarla. Doveva arrivare dritta”.
Il risultato è un brano intenso, costruito su una melodia che cresce soprattutto nel ritornello, dove la tensione emotiva si scioglie in una sorta di abbraccio sonoro.
“La musica doveva accentuare il messaggio di pace, non la rabbia”, aggiunge Miss White. “Non volevo urlare: volevo resistere”.
“So che passerà” diventa così un grido silenzioso di libertà, un invito all’empatia in un tempo che spesso divide.
“Non è una semplice canzone”, conclude l’artista. “È un promemoria. A me stessa e a chi ascolta. Anche quando sembra impossibile, qualcosa passa. E noi restiamo”.
“So che passerà”, è disponibile in tutte le piattaforme e può essere ascoltata cliccando su questo link.













