Horner: ‘Commissario canaglia’. Poi le scuse e l’ammonizione Fia


Il team principal Red Bull investigato per aver offeso lo steward che ha esposto la bandiera gialla costata la penalità a Verstappen: “Non volevo offendere, era solo frustrazione”

È un Mondiale di F1 che si corre in pista e fuori. Dopo le investigazioni seguite alle qualifiche di ieri, costate l’arretramento in griglia di partenza a Max Verstappen, oggi è finito sotto investigazione anche il team principal della Red Bull, Christian Horner. Dopo il procedimento, Horner è stato ammonito per aver offeso un commissario di pista, anche se la Fia non ha calcato la mano precisando di aver accettato le scuse dello stesso manager. Gli steward hanno anche accettato l’offerta di Horner di scusarsi con il commissario, spiegare ai media che non aveva intenzione di offendere e partecipare al programma di addestramento degli Stewards del prossimo anno.

Doppia violazione

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In seguito alla penalità inflitta a Verstappen, Horner aveva dato della “canaglia” al commissario che aveva sventolato la bandiera gialla, esposta in Q3 per segnalare che Pierre Gasly procedeva lentamente. Ma mentre i segnali elettronici erano stati spenti, il commissario ha continuato a sventolare la bandiera gialla, poi ignorata da Verstappen. Gli steward hanno segnalato le dichiarazioni di Horner: “Ha rilasciato una dichiarazione accusando il commissario che ha sventolato la doppia bandiera gialla secondo il punto 16.6 come un ‘Rogue Marshal’”. Così facendo il team principal…



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