Mario Corso, Inter vince prima Coppa Intercontinentale nel 1964



Oggi, 57 anni fa, il trionfo grazie al gol all’Independiente del talento della Grande Inter del Mago. Corso era arrivato 16enne magrolino, stralunato e timido, finì per prendersi tutto, dai tre scudetti alle due Coppe dei Campioni, creando un mito dietro alle punizioni a foglia morta

A incrociarlo per strada non gli avreste dato due lire. Tanto gracile da far sospettare quella denutrizione che in tempi di guerra era comune a tanti della sua generazione, smunto e timoroso fin dall’andatura sbilenca, con la testa che quando correva cercava riparo nella spalla, già stempiato a ventitré anni, palliduccio come un Leopardi di provincia che ha passato l’adolescenza chino sui libri, nella penombra polverosa di qualche stanza con le tende a oscurare la luce.

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