Rally, la pilota che convive con la fibrosi cistica: la storia di Rachele Somaschini


La milanese ha vinto la Coppa Femminile del Campionato Italiano Rally 2021 e progetta il 2022 nell’Europeo Erc. “Sono malata sin da bambina: grazie alla ricerca posso gareggiare e aiutare chi sta peggio di me”

Un titolo tricolore messo in bacheca al Rally 1000 Miglia, quando la matematica ha decretato Rachele Somaschini vincitrice della Coppa Femminile del Campionato Italiano Rally 2021, e nuove sfide tra asfalti e sterrati d’Europa, con un weekend del 19 settembre nel segno del Rally delle Azzorre, valido per il Campionato europeo Fia Erc. La stagione della pilota milanese, classe 1994, s’avvia alla conclusione con un bilancio positivo, certificando le ambizioni di una professionista che da sempre ha fatto del motorsport e dell’impegno sociale un binomio inscindibile, incardinato nel progetto #CorrerePerUnRespiro destinato alla lotta contro la fibrosi cistica, malattia genetica che affligge Somaschini sin da quando era bambina.

RACHELE SOMASCHINI: LA STORIA

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“Quando ho capito che grazie alla ricerca scientifica avrei potuto realizzare il mio sogno di correre in auto — spiega Somaschini — ho provato a creare qualcosa per chi sta peggio di me. È nato così il progetto ‘Correre per un respiro’ con il quale ci occupiamo di sensibilizzazione e di raccolta fondi da destinare alla ricerca. Solo con i progetti legati al motorsport abbiamo superato quota 250 mila euro raccolti e devoluti, in dieci anni; allargando il cerchio anche agli eventi non…



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